Articolo presente nel quotidiano “Il Tempo” del 26/04/2021
Anziana disabile da settimane non può uscire dalla casa dell’Ater perché l’ascensore è guasto; lei fa appello alla Raggi.
“Virginia aiutami tu”. E’ questo l’appello della signora N. C. (per tutti Natalina), che da settimane non può uscire di casa a causa di un ascensore rotto che nonostante le ripetute richieste non viene riparato. La donna, disabile, ha ottantotto anni e lancia l’ennesimo appello per cercare di risolvere questa vergognosa situazione.
“Sono disperata – dice a Il Tempo – non mi resta che chiedere alla sindaca di Roma di intervenire per ridarmi la libertà”. Natalina abita infatti al quarto piano di uno stabile in viale Vasco de Gama ad Ostia ed è da qui che guarda fuori dalla finestra del suo appartamento sognando di poter uscire.
L’immobile è di proprietà della Ater, l’azienda territoriale per l’edilizia pubblica della provincia di Roma che, nonostante i tanti solleciti effettuati da Alessandro, il figlio di Natalina, non è ancora intervenuta.
A correre in aiuto alla signora è arrivato intanto Pasquale Barone, il responsabile delle sedi ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili) di Ostia e Fiumicino.
“Tramite la nostra associazione abbiamo già provveduto a scrivere una email da posta certificata richiedendo un intervento immediato. Ora mi aspetto che cioò accada, è disumano lasciare una donna anziana e disabile senza la possibilità di poter uscire dalla propria abitazione”.
Il mare, una delle passioni di Natalina, dista da casa sua meno di cinquecento metri. Una distanza piccola che diventa invece grande con la sua disabilità. Ed ora l’ascensore bloccato al secondo piano da settimane rende il mare addirittura un miraggio.
“Ciò che sta vivendo Natalina è un incubo – conclude Pasquale Barone – noi dell’ANMIC saremo al suo fianco e ci batteremo finché non verrà messa la parola fine a questa vergogna”.
